sabato 28 gennaio 2012

Voglia di immagini: deviantART

Un po' per lavoro e un po' per svago, sono un po' sempre a caccia di immagini... fotografiche in particolare. 
DeviantART è un sito storico molto interessante dove molti "deviant" artisti, o semplicissimi amatori, espongono le loro produzioni, che si tratti di disegni, foto, grafica, piuttosto che testi o qualsivolglia opera dell'ingegno. Io lo esploro al 90% per le foto.
E' un sito parecchio frequentato, di origine californiana, e permette già con un account gratuito e pochi click di vendere anche attraverso il sito le proprie immagini a prezzi relativamente abbordabili, e non solo classiche stampe, ma anche gadget e oggettistica con le vostre immagini... Un'interessante opzione di arte applicata. Quindi puzzle, tappetini mouse, biglietti di auguri e quant'altro a partire dalle vostre immagini.
Lo sto testando e quindi non ho ancora una grande esperienza sul lato "commerciale", ma già lo scambio con la community e la possibilità di reperire immagini interessanti è per me gratificante e interessante.
Dateci un'occhiata se vi va...

                  sito: www.deviantart.com
il mio account:  shamal64.deviantart.com







venerdì 20 gennaio 2012

Semplicemente..bello

Sono un gruppo canadese, fanno "indie", e sul loro canale YouTube si definiscono "scienziati musicali".
Mi hanno lasciato senza fiato. Una metafora dell'armonia e della collaborazione, senza pari.








venerdì 23 dicembre 2011

Un anno in #hashtag

Con le parole degli stessi autori del sito, ecco cos'è  http://yearinhashtag.com

E’ uno sguardo sul 2011 da un punto di vista particolare: la Rete e i suoi utilizzatori.
Perché il 2011?
Perché quest’anno, per la prima volta, la maggior parte degli eventi è stata raccontata prima, meglio o esclusivamente dalla Rete.
Uno sguardo sul 2011 che non comprenda tweet, blog, fotografie e video immediatamente caricati online è uno sguardo parziale, incapace di raccontare la vera ricchezza dei tanti eventi che si sono svolti in questo lungo e intenso anno.
Per Time persona dell’anno è “il manifestante”. A scorrere Year In Hashtag non si può non essere d’accordo: sono le piazze i luoghi in cui la Storia è passata e si è fermata a lungo nel 2011, sono coloro che hanno animato quelle piazze ad aver scritto pagine di storia, ad aver gettato le basi per le storie che verranno.
Però noi pensiamo che persona dell’anno sia anche “il citizen journalist”, che spesso non è altro che “il manifestante” armato di smartphone e account su un social network e in altri casi è qualcuno che non può fisicamente essere presente ma da casa sua, con computer e connessione a internet, partecipa agli eventi in modo semplice ma fondamentale: raccontando quello che succede, raccogliendo notizie, informazioni, richieste, fotografie, video e rilanciandoli, amplificandoli, contribuendo a costruire la narrazione dell’evento.
E’ per rendere omaggio a tutti coloro che in questo 2011 hanno raccontato la realtà intorno a loro che è nato YearInHashtag, per valorizzare l’impegno di migliaia di persone nel mondo che ogni giorno hanno costruito un pezzo della Storia di questo anno indimenticabile.
Buona consultazione... 

Successo

Giusto una nota per comunicare che il documentario su Voci nel Deserto è stato "finanziato" attraverso la piattaforma "Produzioni dal Basso". Non abbiamo raccolto ancora proprio tutte le quote, circa 650 su 1000 sono effettive, ma non disperiamo di completare l'opera anche al di là della piattaforma. 
Ma il più è fatto e il doc può passare alla fase di montaggio.
Un grazie spassionato a tutti quelli che ci hanno creduto e ci hanno sostenuto, davvero non pensavamo ad un supporto così "caldo". Info sul progetto qui.

martedì 20 dicembre 2011

(8 mesi dopo) co-produrre un documentario

Dopo un black out di 8 mesi, rieccomi...
Tante cose accadute, belle e meno, ma la vita continua e oggi c'è un sole davvero stupendo.
E' anche l'ultimo giorno, anzi le ultime ore, per supportare il nostro progetto di documentario sul gruppo movimentista-teatrale Voci nel Deserto. Abbiamo già girato il 90% del materiale per il doc, dobbiamo montare e soprattutto pagare alcuni diritti di musiche e video utilizzati nello spettacolo.
Da qui la scelta di fare crowd-funding, ovvero di raccogliere quote di coproduzione da semplici cittadini, amici, aficianados, che in cambio avranno una o più copie in DVD del doc finito e il loro nome nei titoli.
Mancano 10 ore alla scadenza della raccolta. Non poteva mancare un post qui!
Per tutte le info e per aderire cliccate sul widget qui sotto. In bocca al lupo a tutti noi..







sabato 16 aprile 2011

venerdì 11 marzo 2011

La musica della mia vita oggi (Little Dragon)


Non saprei dire molto di più.  Capita raramente - ma capita - che una musica e la sua atmosfera raccontino di noi, e della nostra percezione del mondo,  più di molte parole.
E' il caso di questi 2 pezzi ,ma soprattutto del primo, Twice, e di questo strano gruppo giapposvedese (e indirettamente americano), e delle loro atmosfere rarefatte.
Una foto, 2 video e un paio di link per chi volesse approfondire.






www.little-dragon.se

en.wikipedia.org/wiki/Little_Dragon

....................................................................................................................

domenica 30 gennaio 2011

Blip.fm, ovvero il gusto di ascoltare e scambiare musica

Buon anno nuovo, anche se in ritardo, da questo blog...
E' stato un natale complicato, perché quando qualcuno della famiglia finisce in ospedale il giorno di natale e ci resta (a tutt'oggi), non è semplice dare corso alle sane buone abitudini, come quella dell'aggiornamento del blog.


Ma il mondo prosegue la sua corsa, e tra zie malate, telefonate pubbliche Masi-Santoro, tempo perso a seguire le circonvoluzioni pseudo-politiche del nostro governo e problemi seri come tutto quello che sta accadendo sull'altra sponda del Mediterraneo, oggi vorrei parlare di un sito, anzi di un vero e proprio social network, che mi sta aiutando ogni giorno a trovare il bello della vita e mi ha ridato il gusto di ascoltare e scoprire musica.
Si tratta di Blip.fm, registrazione gratuita, un insieme di persone che amano diversissimi generi di musica, e che "blippano", ovvero segnalano in una timeline progressiva come quella di Twitter, pezzi che amano, cioè i "blips". Facendo di fatto i DJ di se stessi e imparando dagli altri. Il risultato è un infinito elenco in aggiornamento continuo di brani musicali che vengono ricercati dagli utenti proprio con Blip.fm e che sono da qualche parte sul web, in forma solo sonora (mp3) oppure come video (su YouTube).
Ogni utente può salvare i riferimenti a particolari brani in una sua playlist privata, e contribuire al grande flusso dei pezzi "pubblici" nella timeline pubbica, appunto.
In più potete aggiungere un breve messaggio insieme al pezzo, far sì che venga segnalato il DJ dal quale avete "ri-blippato" il pezzo, e che ve lo ha ricordato o fatto scoprire, potete dare dei "props", ovvero dei riconoscimenti di apprezzamento e rispetto ad altri DJ e riceverne da chi apprezza le vostre selezioni.
Potete fare una lista di DJ preferiti (ed essere seguiti a vostra volta) ed ascoltare solo da loro (più affini ai vostri gusti, magari) cosa c'è di nuovo nell'aria, oppure tuffarvi nel mare magnum e continuamente in movimento di tutti i nuovi blips disponibili e ascoltare magari cose che non avreste mai sentito di vostra iniziativa.


Potete anche agganciare il vostro account ad altri social network, e scegliere di segnalare solo alcuni pezzi o blips anche ad esempio su Tumblr, piuttosto che su Twitter (simile nella struttura) o su FB.
Potete segnalare agli amici il link della vostra "station", ovvero la selezione di tutti i pezzi che avete segnalato su Blip.fm da.... quando vi siete iscritti.
Potete creare un widget da inserire sul vostro sito o blog, con le gli ultimi pezzi, immediatamente cliccabili ed ascoltabili, della vostra selezione più recente.
Se proprio Blip.fm entra a far parte della vostra vita quotidiana telematica, potete scaricare un software gratuito dedicato, Blipster, che vi fa fare dal vostro desktop tutte queste operazioni.
Un sito/social network straordinario, nella mia modesta opinione. Provare per credere.
La mia station, con gli ultimi pezzi inseriti, la trovate qui a fianco, sulla destra...
....................................................................................................................

giovedì 23 dicembre 2010

Radio in carcere: io Chiara e l'oscuro a Rebibbia

Stamattina ho ascoltato la seconda puntata del programma radiofonico "Io Chiara e l'oscuro" (RadioDue Rai), edizione speciale in diretta dal carcere di Rebibbia, a Roma. La prima era andata in onda ieri.
I cosiddetti "psicoascoltatori" del programma condotto dalla scrittrice Chiara Gamberale oggi si sono trovati in una discussione sul tempo, sull'attività e sull'inattività, sui rimpianti e sui desideri, a confronto con le voci vere di chi si trova in carcere. Uno degli intervenuti è lì da 26 anni. Altri da 4 o 8 anni, altri stanno per iniziare la semilibertà, altri usciranno nel 2011. Tutti fanno nel carcere varie attività, lavorative e non, e si confrontano con se stessi e con la propria crescita. Hanno anche paura, spesso.
La trasmissione è stata una delle cose più belle ascoltate in radio quest'anno, e per quanto mi riguarda una delle più interessanti trasmissioni che ricordi.
Non mi va di raccontarla oltre, mi piacerebbe che chi non l'ha fatto la ascoltasse. Le due puntate in podcast da scaricare sono disponibili qui per 5 giorni solamente, però. Se vi capita di farlo, poi postate pure le vostre impressioni, sarò felice di condividerle.
PS: per chi non dovesse fare in tempo, vi passo io i podcast, basta scrivermi...
..................................................................................................................

venerdì 17 dicembre 2010

venerdì 17

Allora, premesso che in generale non sono superstizioso e che di solito il 17 mi porta fortuna, il venerdì 17 odierno parte così:

- dopo colazione mi metto al lavoro al PC, apro GMail, scorro la posta e la connessione si pianta
- mi rendo conto che per un certo lavoro la connessione mi serve assolutamente
- chiamo il provider (sono in WiFi Hyperlan) che in genere risponde al primo colpo, ma nemmeno squilla
- chiamo il responsabile al cellulare, sempre occupato
- chiamo altri numeri provider, morti
- inizia a nevicare
- la vicina mi chiama che non ha l'acqua. Io ce l'ho
- chiamo un amico che fa da POP con lo stesso provider, mi spiega che ha saputo che l'ENEL ha staccato senza preavviso per installare dei pannelli solari (!) e che il gruppo elettrogeno di backup (uno solo???) non è partito e che lo stanno riparando
- nevica più forte
- passano 3 ore
- mi chiama mia moglie che da Roma non riesce a tornare, praticamente non ci sono treni (siamo a 50 Km)
- dopo 5 ore complessive, la connessione torna
- mia moglie ancora no

Per pochi euri vi dico il nome del provider e vi passo il numero della maga, molto brava, che sto sentendo...
..................................................................................................................

giovedì 16 dicembre 2010

Auguri a qualcuno in carcere in Virginia

Sto andando a spedire alcune cartoline per Bradley Manning, rinchiuso in carcere militare in Virginia per aver passato a Wikileaks informazioni riservate relative ad azioni americane in Iraq, e prima di tutto il video "Collateral Murder" (vedi post qui sotto).
In questo momento di grande confusione in Italia, dopo alcune giornate storicamente memorabili (anche se in negativo) e nell'incertezza del futuro politico di questa repubblica, potrebbe sembrare poco attinente.
Invece io credo che un rapporto ci sia, perché una persona che rischia (sapendolo) 50 anni di carcere perché non può più rispondere alla propria coscienza se non lo fa, si situa alla polarità opposta rispetto alla mentalità cialtrona, individualista, opportunista e senza senso collettivo che è alla base della nostra crisi odierna. Quello che in altri esempi si sarebbe chiamato un esempio.


Io non credo che ce l'avrei fatta a fare quello che ha fatto lui. Non sono così forte e lo so. Ho detto la mia e pagato le conseguenze ai tempi dell'obiezione di coscienza al servizio militare, ma ero comunque in un ambiente relativamente protetto.
Ma credo dobbiamo ripartire da qui, supportando e promuovendo gente che fa (oltre a fare noi stessi, nelle nostre possibilità). Fa cose anche scomode, ma per tutti. Tralasciando in tutto o in parte il proprio immediato tornaconto personale.
E' uno dei modi per riunire le persone di buona volontà e anche dare un segnale ad un paese strutturalmente corrotto ma anche pieno di persone che sono oneste.
Intanto buon anno Bradley.
Se volete sostenerlo anche voi e inviare qualcosa, qui sotto i links.

su Twitter: #savebradley
..................................................................................................